Nella città di Mogliano Veneto risiedono ad oggi 2506 cittadine e cittadini fra i 15 e i 24 anni pari al 9% della popolazione totale. Un dato che rimarrà pressoché stabile nel futuro prossimo prendendo in considerazione i dati alla fascia compresa fra i 5 e i 15 corrispondenti a 2610 unità. (Fonte: Istat)
Durante la precedente esperienza amministrativa ci siamo concentrati nel riaprire luoghi di aggregazione gestiti direttamente da ragazzi per i ragazzi, che potessero generare a loro volta eventi e attività dedicate a loro. Un percorso nuovo ma necessario per creare in città dei luoghi di ritrovo dove sperimentare un aggregazione sana e impegnata culturalmente e socialmente, che desse un’alternativa allo sballo fine a se stesso e alle sue possibili degenerazioni.

Una scommessa vinta grazie all’impegno dei ragazzi, ma che ora va completata costruendoci attorno servizi sociali pubblici che la integrino in una lotta comune contro l’emarginazione generata dal disagio sociale e dalla dispersione scolastica.
Per questo presentiamo un combinato disposto di due mozioni: la prima per dare pieno mandato a Sindaco e Giunta di sfruttare l’occasione della definizione del prossimo piano di zona della ULSS 2, per richiedere alla conferenza dei Sindaci che Mogliano torni ad avere una sede del Ser.D. nel suo territorio comunale; la seconda invece per far sì che il Comune stesso si doti fin dal prossimo bilancio di previsione di un team di operatori di strada.

Ritorno del Ser.D.

I dati del Ministero dell’Interno inchiodano la nostra regione come la prima in Italia per morti per overdose. Dati allarmanti anche quelli che riguardano consumo, smercio e precocità dell’approccio con le sostanze. Di tutto questo fenomeno,l’hinterland Veneziano è il fulcro, come ha confermato preoccupato il Prefetto Zappalorto qualche settimana fa. Mogliano essendo ormai urbanisticamente contigua al contesto metropolitano ne subisce in scala anche le varie forme di marginalità.
Questa particolare condizione richiede urgentemente che venga ripristinato l’ufficio Ser.D. a Mogliano Veneto. Un servizio che prima del suo trasferimento a Treviso nell’agosto del 2017 aveva in carico stabilmente un centinaio di utenti residenti nella nostra città. Il suo spostamento ha determinato un calo degli accessi, soprattutto da parte dei nuovi utenti e delle loro famiglie che tutto d’un tratto si sono ritrovate sole.

Nuovo team di operatori di strada

Il lavoro del Ser.D. sarebbe però fortemente depotenziato se non riuscisse a penetrare fino ai luoghi e alle situazioni dove il disagio sociale cresce e prospera. Per questo il nostro Ente oltre a chiedere all’ULLS di fare il suo dovere , deve esso stesso fare la propria pa proseguendo nella progettazione complementare Comunale che a nostro avviso deve ora concentrarsi nella creazione di un team di operatori di strada: una figura professionale che svolge un’attività di prevenzione,
assistenza e di recupero sociale verso tutte quelle fasce deboli, prevalentemente giovanili ma
non solo, che vivono in situazioni di degrado e di emarginazione, ai fini di un loro
inserimento nella comunità, in collaborazione con la rete di assistenza pubblica.
Una misura urgente attivabile fin dal prossimo bilancio di previsione che cominci ad operare fin da subito con una proiezione almeno quinquennale.

Per noi il disagio sociale non può essere affrontato come una questione di pubblica sicurezza attraverso la repressione. L’emarginazione di soggetti vulnerabili, soprattutto se ragazzi, è una responsabilità di tutta la comunità che non ha saputo prendersene cura abbastanza.
Bisogna mettere in campo un’alternativa e strutture sociali che permettano a queste persone di essere reinserite nel tessuto comunitario. Per fare tutto ciò è necessario fermare l’erosione e la privatizzazione dei servizi sociali nelle aziende sanitarie e negli enti locali, tornando ad investire in un sistema di welfare a trecentosessanta gradi che si occupi di tutte le fasi della vita delle persone.